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integratori per ringiovanire la pelle

Come migliorare la pelle con l’età

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14.04.2021

Come migliorare la pelle con l’età

La pelle è una barriera. È uno scudo per il corpo che protegge tutto quello che c’è dentro da una miriade di fattori esterni. Ci aiuta inoltre a mantenere la giusta temperatura interna e a percepire il mondo esterno attraverso il tatto. Ma spesso è sottovalutata.

L’importanza di una pelle sana ci riguarda da un punto di vista non solo fisico, ma anche emotivo. Quando la nostra pelle ha un bell’aspetto, ci sentiamo bene. La pelle riflette la nostra salute oltre gli strati cutanei, quindi è importante mantenere la nostra pelle in forma smagliante.

Il team di spermidineLIFE® ha messo insieme alcune informazioni importanti per mantenere la pelle sana e giovane.

Cause dell’invecchiamento della pelle

Sono molte le cause dell’invecchiamento della pelle oltre al semplice passare del tempo. Il modo in cui trattiamo la nostra pelle e ce ne prendiamo cura è un fattore importante per il suo aspetto. Questo è il motivo per cui alcune persone sembrano più vecchie di quello che sono, mentre altre sembrano molto più giovani. Diamo un’occhiata ad alcune delle cause dell’invecchiamento della pelle:

Danno solare

I danni del sole sono la causa principale dell’accelerazione del processo d’invecchiamento della pelle e sono anche la causa numero uno delle rughe. Le radiazioni ultraviolette accelerano il processo di invecchiamento naturale del nostro corpo, dovuto sia all’esposizione al sole che all’eccessiva abbronzatura.

Freddo eccessivo

Non sono solo le popolazioni che vivono nelle zone più calde e subiscono gli effetti del sole a dover fare i conti con i danni alla pelle. Anche coloro che espongono la pelle a un freddo eccessivo possono riscontrare un impatto negativo sulla loro pelle. La pelle non diventa più dura a causa del freddo; in realtà appare più sottile, con il conseguente sviluppo di rughe.

Dieta povera

Gli alimenti che causano infiammazione contribuiscono al processo di invecchiamento e in questa categoria rientrano molti cibi lavorati. Il nostro corpo è fatto per elaborare cibi integrali e le sostanze nutritive che otteniamo dai cibi naturali sono migliori per il nostro corpo, dentro e fuori. Torneremo su questo tema più avanti.

Come invertire il processo di invecchiamento della pelle?

Ci sono molti modi per mantenere la pelle sana. Abbiamo detto che proteggere la pelle dal sole e dal freddo, seguendo anche una dieta sana, ha un impatto positivo sulla nostra pelle. Ecco qualche altro elemento da considerare:

Essere più felici

La pelle riflette come ci si sente dentro. Quando si è arrabbiati o tristi spesso si vede dal viso, su cui appaiono linee e rughe. Le persone più felici tendono a essere rilassate e hanno meno segni di cipiglio sul viso.

Mantenere la pelle sana

Per mantenere un aspetto giovanile e sano, la pelle ha bisogno di idratazione, collagene, elastina e ossigeno. Ecco perché assicurarsi che la pelle sia pulita e usare regolarmente creme idratanti è molto importante. Di seguito vediamo in dettaglio come prendersi cura della pelle.

Trattare le rughe

È più facile prevenire piuttosto che trattare le rughe, ma non è mai troppo tardi per prendersene cura. I retinoidi aiutano ad aumentare la produzione di collagene sulla superficie della pelle, mentre la spermidina aiuta la crescita e la rigenerazione delle cellule dall’interno.

Seguire una corretta cura della pelle 

Sappiamo che mantenere la pelle sana è importante, ma come farlo? Semplice, si tratta di pulire e idratare. È importante assicurarsi di usare prodotti adatti al proprio tipo di pelle. Ecco alcuni tipi comuni di pelle:

  • Pelle secca
  • Pelle grassa
  • Pelle mista
  • Pelle sensibile
  • Pelle matura

Una volta che si conosce il proprio tipo di pelle, si possono scegliere i prodotti più adatti. La cura di base della pelle include:

  • Lavarsi– Lavare il viso almeno due volte al giorno. Se ci si trucca, assicurarsi di struccarsi completamente alla fine della giornata.
  • Applicare un tonico– Il tonico fa in modo che tutte le tracce di sporcizia siano eliminate dal viso. Può aiutare a pulire i pori e restringerli.
  • Idratare– Molti prodotti idratanti sono dotati di protezione SPF.

Cibi sani anti invecchiamento

Non è un segreto che mangiare cibo sano fa bene al nostro corpo, ma anche alla nostra pelle; i cibi lavorati, ad alto contenuto di grassi e zuccheri, invece, lo rovinano. Seguire una dieta sana ed equilibrata è la via giusta.

Per essere certi di assumere calorie nel modo giusto, basta aggiungere questi cibi sani alla propria dieta per una pelle sana:

Crescione

Il crescione contiene un composto chiamato isotiocianato (ITC) insieme alla vitamina C, che aiuta ad arrestare e prevenire la degradazione del collagene e dell’elastina. Ha anche una delle più alte concentrazioni di antiossidanti, che riducono i danni al DNA aiutando a mantenere la pelle priva di linee sottili e rughe. Questo potente alimento aiuta anche ad aumentare la circolazione e a far sì che i minerali raggiungano le cellule del corpo.

Verdure a foglia

Qualsiasi tipo di verdura a foglia, compresi cavoli e spinaci, sono ricchi di vitamina K, che aiuta a migliorare la circolazione del sangue e a ridurre l’infiammazione delle cellule. Queste verdure contengono anche la zeaxantina, che è un antiossidante che protegge la pelle e la uniforma.

Cibi ad alto contenuto di Vitamina C

La vitamina C è nota per le sue proprietà: leviga la pelle e promuove la produzione di collagene. Aggiungete questi alimenti alla vostra dieta:

  • Peperoni
  • Broccoli
  • Cavolfiore
  • Frutti di bosco
  • Frutta a guscio

Molti tipi diversi di frutti a guscio contengono la vitamina E, che contribuisce a proteggere la pelle dai raggi UV e a riparare il tessuto cutaneo. Aiuta anche la pelle a trattenere l’umidità.

Avocado

L’avocado contiene acidi grassi che aiutano a combattere l’infiammazione e la vitamina A, che può aiutare a eliminare le cellule morte della pelle.

Programma alimentare anti invecchiamento

Anche se non possiamo fermare il tempo, possiamo fare alcuni semplici passi per migliorare la nostra salute generale aggiungendo i superalimenti elencati sopra. Anche in piccole quantità, questi potenti alimenti possono avere un grande impatto sul rallentamento del processo di invecchiamento della nostra pelle.

Mangiando cibi integrali, diamo al nostro corpo i nutrienti di cui ha bisogno per rimanere sano e giovane. Basta aggiungere un’insalata a ogni pasto e mescolarla con frutta e mandorle o fette di avocado e peperoni, per dare maggior gusto.

Integratori alimentari

Oltre alla normale routine di cura della pelle, perché non aggiungere altre abitudini anti invecchiamento? Per esempio, prendere integratori come la spermidina, che apporta benefici anti invecchiamento: può essere usata insieme alla dieta e all’esercizio fisico. Scopri di più su come la spermidina supporta la longevità.

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L’autofagia e i suoi fattori scatenanti: favorire il rinnovo cellulare

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L’autofagia e i suoi fattori scatenanti: favorire il rinnovo cellulare

La natura sa bene come riciclare i prodotti di scarto. Lo stesso vale per il nostro corpo, il quale possiede un processo per le nostre cellule: l’autofagia.

L’autofagia è il processo con cui le nostre cellule “riciclano” alcune loro sostanze di rifiuto, ovvero si nutrono di proteine e altro materiale inutilizzato.

Un meccanismo che favorisce l’eliminazione di alcuni scarti potenzialmente dannosi e nel contempo permette alla cellula di approvvigionarsi di nuova energia.

L’autofagia cellulare partecipa in modo importante a mantenere l’equilibrio tra la sintesi, la degradazione e il riciclaggio dei prodotti cellulari, ma questo processo viene attivato dall’organismo in maniera particolarmente significativa solo in alcune circostanze critiche.

Ad esempio, nel momento in cui una cellula si trova in uno stato di carenza di sostanze nutritive, per cercare di sopravvivere “sacrifica” alcuni sue parti per fornire energia alle funzioni essenziali.

Un premio Nobel per la ricerca sull’autofagia

Di autofagia si è iniziato a parlarne già nel 1963, ma è solo nel 1990, con le ricerche del giapponese Yoshinori Ohsumi, che è stato introdotto un “nuovo paradigma” nel comprendere come le cellule riciclino le sostanze di scarto. Per questa scoperta il professor Ohsumi ha ricevuto nel 2016 dal Karolinska Institutet il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina.

L’autofagia diminuisce con il tempo

Con il passare dell’età il meccanismo dell’autofagia perde di efficacia e nelle cellule si accumulano sempre più materiali di scarto, veri e propri rifiuti, con un progressivo “danno da invecchiamento”. Per questo motivo l’autofagia riveste un ruolo cosi importante per la longevità.

Come stimolare l’autofagia

Possiamo intervenire per attivare l’autofagia con attività mirate come un intenso esercizio fisico, tramite la restrizione calorica o il digiuno.

Oggi abbiamo per voi 4 consigli per stimolare l’autofagia:

1. Esercizio fisico

L’esercizio fisico regolare è sempre raccomandato per mantenere l’organismo in salute, questo è noto. Forse però non sapete che l’esercizio fisico, specie se intenso, può avere un effetto positivo anche sulle nostre cellule.
L’allenamento intervallato ad alta intensità o quello di resistenza sono particolarmente adatti a sostenere il processo di riciclo e rinnovamento cellulare. Basta una sessione di allenamento di circa 30 minuti ogni due giorni per contrastare la riduzione del rinnovamento cellulare e fornire un supporto ottimale al nostro corpo.

2. Digiuno

Nutrizione e autofagia sono collegate. Nel 2016 il professor Yoshinori Ohsumi è stato il primo a dimostrare che l’autofagia è attivata da una riduzione dell’assunzione di cibo.

Il cosiddetto processo autofagico si avvia se l’assunzione di energia dagli alimenti è ridotta almeno del 10-50% per un tempo pari o superiore a 14 ore. Grazie a questa limitazione calorica, gli organelli cellulari danneggiati vengono rivestiti da una membrana e “digeriti”: in questo modo inizia l’autofagia.
Il digiuno intermittente è una pratica alimentare attuale che si basa su questo meccanismo. A differenza delle normali diete, il digiuno intermittente non è incentrato su determinati alimenti ma sul tempo. Le persone mangiano cibi “normali” e sani, ma interrompono la loro assunzione per diverse ore o giorni, con un digiuno completo. Durante queste pause tra i pasti viene stimolata l’autofagia, come dimostrato da Yoshinori Ohsumi nella sua ricerca.

3. Dieta

Di conseguenza, l’interruzione dell’assunzione di cibo aiuta a stimolare il rinnovamento cellulare. Tuttavia possiamo sostenere ulteriormente il processo di autofagia con una dieta ben pianificata. Molto semplicemente, fornendo intenzionalmente al nostro corpo alimenti e nutrienti importanti che stimolano l’autofagia. Un esempio: il caffè nero. Si può bere caffè nero durante il digiuno senza diminuire l’effetto del digiuno stesso. La dieta chetogenica è anch’essa collegata al processo di autofagia del corpo, così come la limitazione del consumo di grassi e la riduzione di carboidrati e proteine favoriscono il processo di autofagia.

4. Spermidina

Anche l’assunzione di spermidina, una poliammina naturalmente presente all’interno di alcuni alimenti e nelle nostre cellule, può stimolare l’autofagia. Evidenze scientifiche hanno suggerito che una dieta ricca in spermidina, oltre a promuovere il processo di autofagia, potrebbe anche essere associata a un ridotto rischio di patologie correlate all’invecchiamento.

Conclusioni

In situazioni difficili, di forte stress, o con l’avanzare dell’età, può essere una buona idea sostenere il processo di autofagia del corpo. È necessario un livello sufficiente di esercizio fisico, digiuno intermittente, una dieta equilibrata o assumere regolarmente spermidina. Le cellule del nostro corpo rispondono a queste attività che stimolano l’autofagia.

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Estate, sole, scottature: una combinazione fatale, che può provocare danni permanenti alla pelle. Ecco un breve promemoria per proteggersi al meglio dal sole.

I nostri genitori ci hanno sempre avvertito: le scottature solari sono pericolose e possono danneggiare la pelle in modo permanente. Ma perché e da cosa dipende? In generale, i danni alla pelle sono ascrivibili ai diversi componenti della radiazione ultravioletta (raggi UV) della luce solare. I raggi UV-B a onde corte danneggiano le cellule dell’epidermide (strato superiore della pelle) e possono provocare un’infiammazione nello strato di pelle sottostante (derma). Il risultato: una bella scottatura solare!

Una scottatura solare è un’ustione della pelle che può avere diversi gradi di intensità. Nei casi più lievi, i vasi sanguigni si dilatano e la cute si arrossa e si gonfia. Le conseguenze a breve termine sono prurito e bruciore o addirittura la formazione di vesciche.

Il vero problema sono gli effetti a lungo termine. La pelle, infatti, non dimentica! I raggi UV-A a onda lunga penetrano in profondità, provocando quello che viene comunemente definito “invecchiamento precoce” della pelle, e ciò può contribuire alla presenza o all’incremento delle rughe e delle macchie pigmentate sulla pelle.

Meglio allora non esporsi al sole? No, il sole è importante per noi e per il nostro organismo: accelera il metabolismo e favorisce la formazione di vitamina D, che è molto importante per la nostra salute ed in particolar modo è utile per ossa e denti.

Come sempre, la soluzione risiede nella giusta dose e preparazione. Con questi 4 consigli potremo goderci al meglio un’estate di sole.

1. Creme solari, oli solari & Co

In generale, c’è il prodotto protettivo ai raggi UV-A giusto per ogni tipo di pelle: che si tratti di gel solari idratanti, emulsioni e spray secchi per pelli grasse e oleose, prodotti nutrienti per pelli secche o ancora creme e oli solari ad alta protezione per pelli sensibili, in farmacia si trovano tutte le varianti. Di norma ogni prodotto protettivo andrebbe applicato 30 minuti prima dell’esposizione al sole e lasciato assorbire a fondo.

2. La resistenza al sole dipende dal tipo di pelle

Chi ha la pelle chiara e i capelli biondi dovrebbe esporsi al sole senza protezione per al massimo 10-15 minuti, mentre chi ha la carnagione mediterranea può tollerarne fino a 45 minuti. A prescindere dal fototipo, però, c’è una regola che vale per tutti: evitare di esporsi ai raggi solari più caldi fra le 11 e le 15 o utilizzare una protezione filtrante adeguata.

 

3. I compagni giusti per prevenire le scottature

Non sono solo le creme a offrire una buona protezione dai raggi solari, ma anche l’abbigliamento. Una maglietta e un cappello proteggono la pelle da ulteriori sollecitazioni e anche gli occhi apprezzano le precauzioni: in qualunque outfit estivo non dovrebbe quindi mancare un paio di occhiali da sole.

4. Prevenire, ma anche curare

Per evitare che la pelle si secchi, è bene usare prodotti idratanti e nutrienti, come un doposole adatto al tipo di cute o ad esempio un gel all’aloe vera. Un ulteriore aiuto può arrivare direttamente dal nostro organismo: l’acqua infatti accelera il metabolismo della pelle e ne influenza lo stato di tensione, oltre a migliorare la circolazione sanguigna.

Se nonostante tutte le precauzioni ci ustioniamo, bisogna reagire all’istante, trovando un posto all’ombra e idratando la pelle con una crema o un gel specifico. Per i casi più gravi ci si deve rivolgere immediatamente al proprio medico o alla struttura sanitaria più vicina.

5. Il piano d’emergenza

Se nonostante tutte le precauzioni ci scottiamo, bisogna reagire all’istante, trovando un posto all’ombra e rinfrescando la pelle con un gel all’aloe vera! Chi ama il “fai da te” può ricorrere anche ai vecchi rimedi casalinghi, applicando sulla scottatura ricotta o yogurt. Una volta lasciati agire, sciacquare e spalmare una crema emolliente e rinfrescante.

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